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Touch – S01E02

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Titolo originale Touch
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2012 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, soprannaturale
Stagioni 1
Episodi 13
Durata 45 min (episodio)
Ideatore Tim Kring Interpreti e personaggi
Kiefer Sutherland: Martin Bohm
David Mazouz: Jacob “Jake” Bohm
Gugu Mbatha-Raw: Clea Hopkins
Danny Glover: Prof. Arthur Teller
Karen David: Kayla Graham
Roxana Brusso: Sheri

Martin Bohm è un ex giornalista che, dopo la morte della moglie negli attacchi terroristici dell’11 settembre, si ritrova improvvisamente vedovo e in difficoltà nel curare il figlio undicenne, autistico e muto, con cui non riesce a comunicare. La vita di Martin cambia quando casualmente scopre la propensione del figlio per i numeri, grazie ai quali riesce a vedere cose che nessun altro può vedere, e prevedere così eventi futuri. Grazie all’aiuto del professor Arthur DeWitt, un esperto di bambini dotati, Martin deve decifrare le serie di numeri e le interconnessioni che hanno con altre persone nel mondo.

Touch.S01e02

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Titanic 2012. – 1/4 sub.ita.

 

 

 

 

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La nuova Serie Tv “Titanic” è una ricostruzione dell’affondamento della piu’ famosa nave della storia, appunto il transatlantico inglese che iniziò la sua navigazione da Southampton diretto a New York, senza mai arrivare a destinazione a causa di un impatto con un iceberg delle acque settentrionali dell’ Oceano Atlantico. La serie divisa in quattro puntate è stata scritta dal premio Oscar Julian Fellowes , il quale ci propone al centro dell’attenzione della storia coloro i quali sono stati i protagonisti di una tragedia, ovvero i passeggeri senza distinzione tra chi viaggiava nella prime classi e chi nelle classi più povere, mettendo a confronto i destini di persone tanto diverse ma con un destino identico scritto dal maestoso transatlantico Titanic.

Titanic 2012.sub.ita

 

 

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Homeland Caccia alla Spia – Episodio 8

 

Formato serie TV
Genere drammatico, thriller psicologico
Stagioni 1
Nicholas Brody, un sergente dei Marine ritenuto scomparso in azione nella guerra d’Iraq, viene liberato dopo otto anni di prigionia. Una volta ritornato a casa, l’intera nazione lo elegge immediatamente ad eroe di guerra; solo Carrie Mathison, un’analista della CIA, è l’unica a credere che in realtà egli rappresenti una seria minaccia per il Paese: venuta a conoscenza del fatto che uno sconosciuto prigioniero di guerra americano era passato al servizio di al-Qaida, Carrie ritiene che quel prigioniero sia proprio Brody. Rendendosi conto delle difficoltà di provare la sua tesi e di convincere i suoi superiori a mettere sotto sorveglianza il sergente, Carrie inizia ad indagare segretamente sulla figura di Nicholas Brody, per prevenire un altro attacco terroristico sul suolo americano.

Homeland S01E08

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Titolo: Alcatraz
Titolo originale: Alcatraz
Stagione: 1
Genere: mystery, fantascienza
Episodi: 13
Anno: 2012
Ideatore: Bryan Wynbrandt, Steven Lilien, Elizabeth Sarnoff
Cast: Sarah Jones: Rebecca Madsen, Jorge Garcia: Dr. Diego Soto, Sam Neill: Emerson Hauser, Parminder Nagra: Lucy Banerjee, Santiago Cabrera: Jimmy Dickens, Jonny Coyne: Warden Edwin James, Jason Butler Harner: E.B. Tiller, Robert Forster: Ray Archer
Rebecca Madsen è una detective del San Francisco Police Department che sta indagando su un atroce caso d’omicidio, quando si ritrova con un’impronta appartenente a Jack Sylvane, un criminale che era rinchiuso nella vecchia prigione di Alcatraz e che era dato per morto da decenni. Quando tenta di approfondire il mistero, l’agente federale Emerson Hauser tenta inizialmente di ostacolarla, per poi affiancarla nelle indagini con il suo fidato tecnico di laboratorio Lucy. Rebecca, che nel frattempo si era rivolta all’esperto della prigione Diego Soto, scopre che non solo Sylvane è ancora vivo, ma non è invecchiato di un giorno dai tempi in cui era rinchiuso ed è tornato a seminare vittime. Inoltre, presto la detective Madsen si renderà conto che Sylvane è solo una piccola parte di un mistero molto più grande: altri prigionieri stanno infatti per riapparire dal passato.
                                                                                                                        Alcatraz 1×10

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white collar stagione 3 episodio 8

New York. Neal Caffrey è un giovane ed affascinante mago della truffa che dopo tre anni di indagini ed inseguimenti è stato faticosamente catturato e consegnato alla giustizia dall’agente federale Peter Burke. Burke è un esperto agente dell’FBI che fa parte della sezione White Collar Crime Unit, una divisione dell’agenzia che si occupa di crimini non violenti, quali truffe, frodi, falsificazioni e furti d’arte, perpetrati per la massima parte da persone di stato sociale medio alto e spesso nell’ambito della loro professione.

Caffrey viene condannato a scontare quattro anni di pena in una prigione di massima sicurezza, ma a soli tre mesi dalla fine della sua detenzione riesce brillantemente ad evadere. Per riacciuffarlo viene richiamato Burke, che in poche ore riesce a rintracciarlo; il giovane, prima di ritornare in prigione, dà informazioni importanti a Peter riguardo ad un criminale a cui l’agente sta dando la caccia e chiede un incontro in prigione proprio con Peter, che accetta: Caffrey si offre come consulente per aiutare Burke a catturare il criminale e come ricompensa chiede la libertà. Sulle prime Peter rifiuta, poi però capisce che l’esperienza di Caffrey nel settore potrebbe rivelarsi molto preziosa per la sua indagine e così Neal ottiene il rilascio, sotto la custodia di Burke, per aiutarlo a risolvere il caso. La loro partnership funziona così bene che il criminale viene in breve tempo arrestato; visti i risultati Neal viene confermato come consulente dell’FBI nelle indagini di Peter.

La semilibertà ottenuta è indispensabile a Caffrey per scoprire dove sia finita Kate, la donna di cui è innamorato (il motivo della sua evasione), che dopo un ultimo colloquio in carcere è misteriosamente scomparsa.

White Collar 3 – Episodio 8 QUI

 

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Misfits 3 Episodio 4

Titolo originale Misfits
Anno 2011
Genere fantascienza, umorismo nero
Stagione 3
Episodi 8

Misfits è una serie televisiva britannica di genere adolescenziale e fantastico che riguarda un gruppo di ragazzi costretti ai servizi sociali dopo essere stati arrestati per vari crimini minori, che ottengono però dei superpoteri dopo essere stati investiti da un fulmine durante uno strano temporale. Può essere classificata come teen drama per via delle vicende che riuniscono un gruppo di ragazzi comuni,
Rudy si unisce al gruppo di amici, ognuno dei quali ha acquistato un potere diverso: Kelly diventa un’esperta in ingegneria aerospaziale, Alisha può vedere attraverso gli occhi delle altre persone, Simon ha il dono della preveggenza e Curtis può cambiare sesso. Anche lo stesso Rudy ha un potere: può letteralmente sdoppiarsi, mantenendo due personalità distinte: una più timida e l’altra sfacciata.

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Una Sposa In Affitto

AC3.DVDRip – Lara, famosa star internazionale del cinema, sta per sposare uno scrittore inglese. Per evitare le eccessive attenzioni dei paparazzi, la coppia decide di celebrare le nozze su una remota isola scozzese. Lara ha una brillante idea: reclutare una ragazza del luogo che finga di essere la sposa per fare da esca e tenere a bada la stampa. Tutto si complica quando il suo futuro marito perde la testa per la finta sposa…

Colori:Colori
Genere:Commedia,Drammatico
Durata:90 min.
Regia:Sheree Folkson
Prodotto in Gran Bretagna
Anno:2011

Una Sposa in Affitto

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I quattro monaci (1962)

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[ Italia 1962, Commedia, durata 90'] Regia di Carlo Ludovico Bragaglia
Con Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Erminio Macario

Due malviventi trovano un modo per sbarcare il lunario: assoldano altri due compari e, travestiti da monaci, si presentano in un convento. Fra Giocondo, fra Martino, fra Domenico e fra Peppino, protetti da un gangster molto temuto nella zona (in realtà è uno dei tre che si è travestito da mafioso italoamericano) si fanno regalare dagli abitanti del paese ogni ben di Dio. Fra Giocondo mette a segno anche un ricatto, minacciando di coinvolgere in uno scandalo la famiglia di un barone molto noto in paese.

Commediola con un canovaccio scontato, che regala alcuni numeri appezzabili (Nino Taranto che parla in siciliano, Macario che mangia un immaginario piatto di Agnolotti). Il più bravo è Peppino.
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Teatro Il grande Macario

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Erminio Macario meglio noto al pubblico semplicemente come Macario (Torino, 27 maggio 1902 – Torino, 26 marzo 1980) è stato un popolare attore italiano di teatro, cinema e televisione.

Nella sua lunga carriera ha lavorato ad oltre cinquanta spettacoli teatrali tra teatro di varietà, riviste, commedie musicali e spettacoli di prosa. Raggiunse presto il successo e lanciò numerose soubrette. Prestò la sua maschera surreale anche al cinema ed alla televisione, adattando spesso il piemontese per i suoi personaggi e le sue macchiette.

Interprete di una comicità dal candore surreale, Macario fu la maschera italiana che più si avvicinò all’ingenuità e ai modi di Charlot ma dotata, per il palcoscenico, della parola funambolica dei Fratelli Marx. Un umorismo innocente quanto lieve, poeticamente sospeso fra le pause, lo sbarrarsi stupito degli occhi e la salacità dissimulata delle battute.

L’opera e di 10 dvd è completa buona visione a tutti.

La troverete solo qui’ un saluto al GRANDE MACARIO.

1) Achille Ciambotto Medico Condotto

2)I Piccoli Fastidi

1) Che Quarantotto In Casa Ciabotto!

2) Le Bastonate Del Servo
Macario

Le educande di san babila

I due Sordi
Teatro

Il gallo del Cortile

Carlo Alberto
Due sul Pianerottolo
La felicita’ D Monssu’ Guma
Il Figlio Di Gribuja
Pautasso Antonio Esperto di Matrimonio

In Pretura
Carlin Cerutti Sarto Per Tutti

Il Cuoco E Il Segretario
Descrizione 1902
Il 27 maggio a Torino, in una modesta soffitta di Via Botero 1, nasce Erminio Macario, ultimogenito di una famiglia umile e numerosa.

1913
Si esibisce per la prima volta in pubblico recitando una piccola parte nel bozzetto Il sacrificio di un innocente. Il palcoscenico è quello dell’oratorio Don Bosco della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.

1920
La sua prima scrittura. Dopo aver lavorato come barbiere, come fattorino, come operaio in una fabbrica di torni, alla Fiat San Giorgio e poi alla Fiat Brevetti, entra nelle Compagnie ‘minime’, altrimenti definite dei ‘guitti’. In un contesto avventuroso e durissimo affronta ogni genere teatrale: il dramma popolare, l’opera in versi, la farsa. Vuole diventare un attore drammatico.

1925
L’incontro con la soubrette Isa Bluette determinerà il suo destino nel teatro comico-musicale. Intuisce in Macario il potenziale comico e diventa la sua maestra d’arti sceniche. Lavorerà al suo fianco in qualità di comico grottesco, macchiettista imitatore. Si attribuisce a Macario, per la Bluette, l’invenzione della passerella. La sua prima rivista La valigia delle Indie di Ripp & Bel Ami.

1926
Si sposa con la coreografa Maria Giuliano.

1927
In un Caffè di Milano incontraTotò che si esibisce in macchiette napoletane, lo sceglie come suo sostituto in Compagnia Maresca introducendolo nel mondo del Varietà.

1929
Prima avventura da impresario e comico. Al Salone Margherita di Roma va in scena La scoperta del mappamondo di Chiribiri e lo stesso Macario.

1930-1934
Entra a far parte della Stabile, prosa dialettale al Teatro Rossini di Torino poi, a causa della recessione, finisce in avanspettacolo. Nel 1934, al Cinema-Teatro Reale di Milano, Petrolini lo esorta a togliersi il parrucchino e il naso finto invitandolo a recitare con il suo volto che è già una maschera.

1935
Macario sfida l’impero dei fratelli Schwarz, impresari d’operette grandiose, e produce Mondo allegro di Ripp & Bel Ami, con la soubrette Hilda Springher e venti bellissime ballerine austriache. È un successo. La ‘maschera’ di Macario si sta delineando.

1936-1937
Due riviste con l’attrice cinematografica Lina Gennari. Appare per la prima volta sulla fronte quello che diventerà il famoso ricciolo di Macario.

1938
Macario incontra Wanda Osiris e insieme creano un binomio leggendario. Per la Osiris inventerà le famose scale. Il loro sodalizio durerà dal ’38 al ’42. Alcuni titoli: Piroscafo giallo, Follie d’America, Carosello di donne, Tutte donne. Macario ha una ‘spalla’: Carlo Rizzo.
In ambito privato, nello stesso anno, il comico s’innamora di una studentessa torinese vista per strada: Giulia Dardanelli.

1939
Parallelamente alle riviste, dopo il primo insuccesso di Aria di paese del 1933, il Cinema riscopre Macario. Resa marcatamente surreale e paradossale dagli autori del Marc’Aurelio, la comicità di Macario esplode contagiosamente nel primo film comico italiano dell’epoca sonora: Imputato alzatevi! di Mario Mattoli. La “maschera di Macario” appare – disegnata da Boccasile – sulla copertina del periodico “Il Dramma”.

1940-1943
Seguono degli stessi autori i film: Lo vedi come sei?, Non me lo dire, Il Pirata sono io! (fra gli sceneggiatori: Federico Fellini), Il vagabondo, La zia di Carlo, Il fanciullo del West ed altri. Dal 1942 le avventure di Macarietto e il Canguro disegnate da Manca, appaiono sul ‘Corrierino dei Piccoli’.
Nel 1943 realizza la sua unica operetta II grillo al castello con Olga Villi. In quell’anno Giulia Dardanelli dà alla
luce il primogenito, Alberto.

1945-1950
Le ‘donnine di Macario’ ideate nel 1940 sono già un mito. I grandi spettacoli di Macario, per sfarzo ed eleganza, oltre che per messa in scena hollywoodiana, scatenano una vera e propria Macario follia. Numerosi interventi delle forze dell’ordine per arginare la ressa ai botteghini. Alcuni titoli delle riviste a filo conduttore, successivamente dette commedie musicali: Febbre azzurra, Moulin Rouge, Follie d’Amleto, Oklabama, La bisbetica sognata.
Nel cinema Macario volge lo sguardo a certo neorealismo comico-satirico. Come persi la guerra del ’47, diretto da Carlo Borghesio, è campione di incasso della stagione. Premiato al Festival di Locarno viene distribuito all’estero con grande successo. Sei mesi in cartellone a Parigi.
Seguono: L’eroe della strada e Come scopersi l’America di Carlo Borghesio. Sono autori Metz e Marchesi, Mario Monicelli e Leo Benvenuti.
Nel 1947 muore l’amata mamma Albertina. Nasce Mauro, il secondogenito.

1951
Macario conquista Parigi con la rivista Votate per Venere di Orio Vergani e Dino Falconi. Per la serata della prima al Teatro Etoile, il Presidente De Gaulle invia 15 corazzieri a cavallo. Ad applaudirlo accorrono, fra gli altri, Jean Renoir, Fernandel, Josephine Baker, Alec Guinnes, Juliette Greco.
Si avvera ciò che gli aveva preannunciato Padre Pio. Nel momento di suo maggior trionfo Macario ottiene l’annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota e il 5 gennaio 1952 il Console dell’Ambasciata italiana a Parigi celebra le nozze tra l’attore e Giulia Dardanelli.

1952-1960
Fonda la casa di produzione ‘Macario Film’ che crolla alla sua prima produzione Io, Amleto di G. Simonelli. La rivista Made in Italy di Giovannini e Garinei riunisce la mitica coppia Macario-Osiris: spettacolo campione d’incasso della stagione. Media giornaliera: 1 milione. Al Teatro Carignano va in scena la commedia Il Coniglio (Il pollo freddo) di Novelli.
Le riviste nel frattempo si trasformano in commedie musicali. Sono autori Mario Amendola, Ruggero Maccari, Gianni Grimaldi e Bruno Corbucci. Scopre Sandra Mondaini, Julliet Prowse e Marisa Del Frate. Nella sua vita è stato un talent scout di grande intuizione: Lauretta Masiero, Isa Barzizza, Olga Villi, Elena Giusti, Flora Lillo, Carla Del Poggio, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Alberto Lionello, Franco Parenti, Mario Scaccia, Gino Bramieri, Giustino Durano.
Nel 1957 gira un film drammatico Italia Piccola diretto da Mario Soldati.
Nel 1959, il film La Cambiale di Camillo Mastrocinque, dove per la prima volta fa coppia con Totò.

1960-1970
Si dedica nuovamente alla prosa in lingua con notevole successo. Gli è accanto Carlo Campanini. Ricordiamo le commedie “Finestre sul Po” di Alfredo Testoni (campione d’incasso della stagione) a cui seguono Questi poveri ricchi di Giacinto Gallina, La Bela Rosin di Enrico Bassano e Dario Martini per ITALIA 61. Torna al Cinema per una serie di film con i suoi amici Totò, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo e Nino Taranto.
Interpreta un ruolo drammatico nel film inedito I nuvoloni di Damiani.
Nel 1965 ottiene un grande successo con la riedizione della mitica rivista Febbre Azzurra. Seguono: Le sei mogli di Erminio VIII e Pop a tempo di Beat.

1970-1979
Torna definitivamente a Torino dove interpreta Le miserie di Monssù Travet di Vittorio Bersezio per il Teatro Stabile. Forma una Compagnia di prosa piemontese che agisce sul territorio nazionale per svariati anni con grande consenso popolare. Attrice comica emergente, la torinese Margherita Fumero. Titoli di alcune commedie: Bastian Contrari, regia di Massimo Scaglione; Achille Ciabotto medico condotto; Stazione di Servizio; Carlin Cerutti sarto per tutti, regia di Macario.
Nel 1975 la commedia con musiche Due sul Pianerottolo, di Corbucci e Amendola, con Rita Pavone: è lo spettacolo campione d’incasso della stagione.
Con gli Show televisivi del sabato sera su RAI UNO: Macario Uno e Due e Macario Più, diretti da Vito Molinari e realizzati per festeggiare i cinquanta anni di spettacolo dell’artista torinese, all’età di 76 anni ottiene 22 milioni di audience e un gradimento fra l’80 ed il 90 per cento. Un privato edifica il ‘Teatro Macario’ nel cuore di Torino e lo offre al comico a coronamento di tutta una vita.

1980
Durante le rappresentazioni della rivista da camera Oplà, giochiamo insieme accusa un malessere preoccupante. Le repliche vengono sospese. Il 26 marzo, dopo breve malattia, si spegne all’età di 78 anni in una clinica cittadina.

Teatro

Allora Finiamo con l’ULTIMO Ciao MACARIO

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Laurel & Hardy Filmografia

Stan nasce a Ulverston nel Lancshire in Inghilterra il 16 giugno 1890. Il suo vero nome e’ Stan Arthur Jefferson: diventera’ Stan Laurel piu’ tardi in un periodo della sua carriera artistica, quando conoscera’ una cantante-ballerina australiana che gli invento’ il nome d’arte Stan Laurel dato che il suo vero nome Stan Jefferson era composto di 13 lettere, un numero al quale nei paesi anglosassoni si attribuiscono influenze nefaste, come al 17 da noi. Stan Jefferson entra nel mondo dello spettacolo grazie al suo talento ma anche con l’aiuto del padre, Arthur Jefferson uomo di teatro noto come scrittore, attore e soprattutto impresario.

Oliver Hardy (Ollie o Babe, per gli amici), nasce in Georgia il 18 gennaio 1892, ultimo figlio di una famiglia che non ha mai avuto a che fare con lo spettacolo ne’ da parte degli Hardy e neppure in quello dei Norvell, la famiglia della mamma di origine scozzese. Il vero nome di Oliver e’ Norvell Hardy: in America, soprattutto negli Stati Uniti del Sud si usa perpetuare il cognome della mamma assegnandolo ad un figlio come primo nome. In seguito, Ollie aggiungera’ al suo anche il nome del padre, che si chiamava appunto Oliver, e diverra’: Oliver Norvell Hardy. A diciotto anni, abbandonati gli studi, Norvell pensa che sia arrivato il momento di trovarsi un lavoro.

E’ il 1910 e il cinema comincia a diffondersi in tutto il mondo. Norvell decide allora di aprire una sala cinematografica nella sua citta’ di Milldgville. Norvell ha trovato finalmente la sua strada; il contatto con il cinema lo introdurra’ nel favoloso mondo dello spettacolo.

Nel 1917 Stan ha 27 anni, e’ un uomo di successo, dal teatro ha imparato tutto e ora gli si aprono le porte del cinema.

A Los Angels il proprietario del teatro Hippodrome, il quale, oltre a gestire teatri, ha anche una piccola compagnia cinematografica, gli propone di girare un film: Nuts in May. Nei dieci anni successivi, Stan prima di fare coppia con Oliver mettera’ insieme, come protagonista e spesso anche come soggettista e regista, una sessantina di film, diventando, anche da solo, una stella di prima grandezza del cinema comico americano.

Siamo nel 1926, l’anno del grande incontro, e HAl Roach, produttore cinematografico, ha affidato a Stan la regia del film L’ove’em and Weep (Amale e piangi) dove e’ stato ingaggiato per la parte comica Oliver Hardy. Una domenica, Oliver, mentre si armeggiava fra i fornelli per preparare gustosi piatti agli amici, si ustionava seriamente un braccio e non poteva quindi l’indomani trovarsi sul set del film. A questo punto la parte viene sdoppiata per dare a Stan la possibilita’ di sostituire Oliver per i primi giorni. Per cui, alla fine, i due, per puro caso, si ritrovano ancora una volta insieme. Da qui il sodalizio fra Stan Laurel e Oliver Hardy si consolida pian piano fino ad arrivare al grande successo.

Ollie si ammala durante la lavorazione del loro ultimo film AtolloK, l’unico girato in Europa, lontano dagli studi di Hollywood dove hanno consumato tutta la loro carriera cinematografica, prima da soli e poi dal 1926 insieme per 25 anni. Muore il 7 agosto 1957.

Stan gli sopravvive di 8 anni, muore il 23 febbraio 1965. Quel giorno la morte di Stan Laurel mette la parola fine a due storie parallele che sono iniziate settant’anni fa ai due lati estremi dell’Oceano per poi avvicinarsi fino a coincidere perfettamente e formare cosi’ la piu’ straordinaria coppia comica di tutti i tempi.

Curiosita’

Stan aveva i capelli rossi. Gli spettatori americani poterono vederli in “L’Albero i Provetta” (The Tree in a Test Tube – 1943), un cortometraggio documentaristico di carattere propagandistico girato durante la II guerra mondiale per il Dipartimento dell’agricoltura.

Quella fu l’unica pellicola a colori oggi reperibile che Laurel & Hardy hanno girato. Stan gioco’ molto sui suoi capelli che riusciva ad alzare sulla testa in maniera radicale, quando se la grattava con aria perplessa o spaventata.

I capelli di Ollie invece sono immobili con il loro bel riportino a frangetta incollato sulla fronte, per caratterizzare il personaggio ma anche per nascondere la calvizie incipiente.

La grattata di testa e’ soltanto una delle tante espressioni di gestualita’ e di mimica comiche a cui ricorre sistematicamente Stan, il quale piange, con quel suo pianto breve e nervoso, quando vuol sottolineare la sua impotenza di fronte a un evento ineluttabile, a una qualsiasi difficolta’.

Stan detestava piangere perche’ lo riteneva una soluzione troppo facile e lui non era per le soluzioni facili. Lo faceva quasi sempre su sollecitazione di Hal Roach che amava moltissimo quel gesto perche’ sapeva che piaceva molto al pubblico.

Per ottenere una camminata da piedi piatti, Stan usava scarpe militari a cui tagliava i tacchi, poi faceva passi lunghi badando a distanziare bene i piedi l’uno dall’altro e lasciando dondolare le braccia.

La reazione sorpresa, Stan la realizzava con il battito delle ciglia.

Quando vuole darsi un contegno per dissimulare qualche pasticcio che ha combinato e, soprattutto, in un gesto di sfida, Stan incrocia le braccia senza riuscirci, perche’ non gli si intrecciano ma cadano ciondoloni, rendendolo cosi’ anche piu’ disarmato.

Riesce pero’ a fare cose impossibili, giochetti talmente inutili, come usare le dita tipo accendino e ottenere veramente del fuoco.

Anche Ollie ha gesti e aspetti della personalita’ che lo caratterizzano e che si ripetono nel tempo e nei film. Abbiamo visto lo sfarfalleggiamento della cravatta con cui cerca di uscire da una situazione imbarazzante o scusarsi con qualcuno: una sorta di saluto infantile e imbarazzato.

Oliver invento’ il “Tie-Twiddle”,lo sfarfalleggiamento della cravatta, per caso in un film del 1927 (Why Girls Love Sailors – Perche’ le ragazze amano i marinai -)

Ma il suo “colpo da maestro” e’ il look in camera, quel suo guardare nella macchina da presa quasi a chiedere la comprensione degli spettatori. Lo sguardo in macchina di Ollie veniva usato da Stan non solo come gag ma spesso come momento di pausa dopo una risata e prima di un’altra.

Curiosita’ sulla voce dei comici

Nei primi anni del sonoro, quando il doppiaggio non era stato ancora inventato, Hal Roach, per non perdere il mercato europeo ricorre a una trovata ingegnosa anche se molta macchinosa: fa girare le sequenze ben cinque volte, in cinque lingue diverse – inglese, spagnolo, francese, tedesco e italiano -, in maniera da coprire tutti i mercati. Ad ogni sequenza gli attori secondari vengono sostituiti con altri di lingua diversa, mentre Stan e Ollie sono costretti a leggere sul “gobbo” (un cartellone su cui sono scritte le battute che viene collocato accanto alla macchina da presa) frasi in lingue a loro sconosciute.

L’effetto e’ involontariamente comico perche’ sbagliando tutti gli accenti (in italiano dicono stupi’do, anziche’ stupido, automobi’le anziche’ automobile) e spesso storpiano completamente le parole. Il pubblico italiano si affeziona a questo modo buffo di parlare e, quando il doppiaggio viene inventato, i distributori pretendono che venga conservato dai doppiatori.

Varie coppie di doppiatori si cimentano con le voci di Laurel & Hardy, finche’, nel 1935 non arrivano due ragazzi di 15 anni che inventano le voci che ancora oggi conosciamo: Alberto Sordi e Mauro Zambuto.
Alberto sordi apporto’ una modifica importante alla voce del personaggio di Ollie, trasformandola in “basso”, mentre nella realta’ Oliver Hardy era un “tenore”.
Mauro Zambuto invece ha dato a Stan una vocettina di testa, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto, che e’ l’esasperazione della voce originale e non l’esatto contrario, come aveva fatto Alberto Sordi con la voce di Ollie. Comunque insieme crearono delle voci che ben si ammortizzano sulle figure di Laurel & Hardy e la cui fama arrivo’ anche in America.

I film sono ordinati per anno/mese/giorno ​​

Questi sotto sono tutti in versione muto o in inglese. E alcuni in italiano

Tutti in versione dvdrip

I Link sono all’interno del file di testo

Laurel & Hardy filmografia

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